Riuniti a Porto Cervo ben 170 yacht, dal primo Swan costruito ai nuovi Swan 128 e Swan 80
Le regate inizieranno domani, 16 settembre e si concluderanno sabato 19 settembre 2026
Porto Cervo, 15 settembre 2026. Conclusa sabato scorso la Maxi Yacht Rolex Cup, le banchine antistanti lo Yacht Club Costa Smeralda sono entrate subito in fermento con l’arrivo di 170 yacht Nautor Swan, un numero record, riuniti a Porto Cervo per la 23^ edizione della Rolex Swan Cup, organizzata dallo YCCS in collaborazione con Nautor Swan e con il supporto del Title Sponsor Rolex. Un numero di presenze così significativo, il massimo consentito, è stato raggiunto per festeggiare un’occasione speciale, il 60° anniversario della fondazione del cantiere finlandese.
Per ricordare al meglio l’anniversario, si è svolta oggi la “Danza dei Cigni”, uno spettacolare evento che ha visto i 170 Swan convenuti “danzare a vela” in cerchio attorno all’isola dei Monaci, uno dei passaggi più iconici delle regate costiere nell’Arcipelago di La Maddalena. Un colpo d’occhio unico, con immagini destinate a restare nella storia dello yachting e dedicate alla memoria di Carlo Borlenghi, il più noto fotografo di vela, recentemente scomparso.
Questa sera lo Skippers’ Briefing, in programma alle ore 18 in Piazza Azzurra, e il Welcome Cocktail dalle ore 19 sulla terrazza dello Yacht Club Costa Smeralda daranno ufficialmente il via alla 23^ Rolex Swan Cup. Da domani sarà invece il momento delle regate, con il primo segnale previsto alle ore 12.

Gli yacht presenti offrono una rappresentazione completa della storia di Nautor Swan, dal 1966 a oggi. A fare idealmente da capofila è Tarantella, lo Swan 36-001 disegnato da Sparkman & Stephens con il quale ebbe inizio la produzione del cantiere a Pietarsaari, in Finlandia. Restaurato in occasione del sessantesimo anniversario, Tarantella riporta a Porto Cervo il punto di partenza di una storia che, all’estremo opposto della flotta, è rappresentata dai due Swan 128 Be Cool e Raijin unitamente al nuovissimo Swan 80 Elvi, tutti progetti di Germán Frers.
Tra passato e presente spiccano Shirlaf di Giuseppe Puttini, Swan 65 Sparkman & Stephens del 1976 che celebra quest’anno mezzo secolo dal varo e che torna in regata a Porto Cervo dopo avere partecipato la scorsa settimana alla Maxi Yacht Rolex Cup, così come Lunz am Meer, Swan 651 del socio YCCS Riccardo Genghini. Nella numerosa flotta degli Swan storici figura anche Translated 9 di Marco Trombetti e Isabelle Andrieu, un altro Swan 65 S&S dalla storia particolare: varato nel 1974 con il nome ADC Accutrac, fu portato dalla skipper britannica Clare Francis al quinto posto nella Whitbread Round the World Race 1977-78 e, dopo il recente ritorno alle regate oceaniche, è impegnato nel programma che nel 2027 lo porterà nuovamente all’Ocean Globe Race.
Presente a Porto Cervo anche Pride, Swan 44 Sparkman & Stephens del 1973 oggi di William e Gillian Graves. Si tratta della barca che nel 1981 venne amichevolmente sfidata nel Golfo di Saint-Tropez dal 12 Metri Ikra: un confronto nato per una scommessa marinaresca dal quale prese vita la celebre Nioulargue, regata oggi conosciuta come Les Voiles de Saint-Tropez.
Al timone dello Swan 55 Storm di Jean-Marie Patier c’è Lionel Lemonchois, due volte vincitore della Route du Rhum, nel 2006 con Gitana 11 e nel 2010 nella classe Multi50 con Prince de Bretagne. Con lui naviga Catherine Chabaud, prima donna ad avere completato il Vendée Globe, nell’edizione 1996-97 e oggi ministra francese per il Mare e la Pesca.

La Rolex Swan Cup 2026 riunisce anime molto differenti, tutte ugualmente accomunate dall’appartenenza al mondo Swan. Le cinque classi One Design regateranno in tempo reale: ClubSwan 50, ClubSwan 43, ClubSwan 42, ClubSwan 36 e ClubSwan 28. Nelle altre divisioni il confronto avverrà invece con il sistema di compenso ORC: la Swan Maxi comprende gli yacht dai 60 piedi in su, suddivisi tra Maxi e Mini Maxi; la Swan Legacy riunisce i modelli disegnati da Sparkman & Stephens e Ron Holland e gli Swan Classic by Frers; la Swan Cruiser Racer comprende i modelli fino a 58 piedi, mentre la divisione Swan Pure Cruising è dedicata agli yacht in configurazione prevalentemente crocieristica.
Anche sotto il profilo agonistico la qualità della flotta è elevatissima. Sono nove i vincitori dell’edizione 2024 nuovamente presenti a Porto Cervo: Freya nella flotta Maxi, Seaquill tra i Mini Maxi, Isabella tra gli Sparkman & Stephens Classic, Mascalzone Latino tra gli S&S Racing, Katima nella classe Swan 45, lo Swan 45 modificato From Now On, oltre a Ulika tra i ClubSwan 50, Fra Martina tra i ClubSwan 36 e Marcello del socio YCCS Philippe Ligot tra i ClubSwan 28.
A rendere ancora più elevato il livello della competizione è la presenza a bordo di alcuni dei nomi più importanti della vela internazionale. Sul ClubSwan 50 Cuordileone del socio YCCS Leonardo Ferragamo sarà tattico Paul Cayard, lo skipper de Il Moro di Venezia nell’ America’s Cup del 1992 ha conquistato per la seconda volta nel 2025 il campionato mondiale della classe Star, della quale è anche il presidente. Mercoledì 16 dopo le regate, Cayard terrà in piazza Azzurra un “Meet and Greet”, un incontro informale aperto a tutti sulla storia della Star e di quella sua personale come velista. Sul ClubSwan 50 Perhonen di Ross Warburton il tattico sarà Ed Baird, timoniere di Alinghi nella vittoriosa America’s Cup del 2007. Vasco Vascotto e Guillermo Parada saranno l’afterguard sullo Swan 128 Be Cool del socio YCCS Giovanni Lombardi Stronati, mentre Flavio Favini sarà al timone dello Swan 55 Alegher. Sul ClubSwan 50 Earlybird è inoltre previsto da giovedì l’arrivo di Francesco “Checco” Bruni. Tra i tanti nomi di rilievo figurano il portoghese Afonso Domingos, tattico del CS50 Volpe e, sullo Swan 58 Wavewalker, Laurent Pagès componente dell’equipaggio di Groupama 4 vincitore della Ocean Race 2011-12.
“È un grande piacere accogliere a Porto Cervo una flotta record in un anno particolarmente significativo, quello del 60° anniversario di Nautor Swan. La Rolex Swan Cup ha una storia speciale per il nostro Club: riunisce generazioni diverse di yacht e di velisti, dalle barche che hanno fatto la storia del cantiere ai più recenti modelli da regata e da crociera, accomunati da uno spirito che va ben oltre la competizione” ha dichiarato il Commodoro dello Yacht Club Costa Smeralda, Andrea Recordati.
Le previsioni indicano condizioni leggere per il debutto di domani, mercoledì 16 settembre, con un flusso orientale nell’ordine di pochi nodi. Il quadro dovrebbe cambiare sensibilmente già da giovedì, quando è previsto l’ingresso di vento dai quadranti occidentali con una componente di Maestrale anche sostenuta, che metterà alla prova gli equipaggi e renderà particolarmente impegnativa la Islands Race, in programma giovedì 17. Il programma si concluderà sabato 19 settembre con la cerimonia di premiazione prevista sabato alle ore 17.30 in Piazza Azzurra.
I documenti ufficiali, programma dell'evento, elenco iscritti, foto e news sono disponibili nella sezione dedicata sul sito YCCS.
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