Tu sei un monumento della vela, con tutte queste esperienze, cosa rappresenta per te navigare a Porto Cervo?
È un campo di regata bellissimo e unico grazie alle sue peculiarità specifiche, con le isole dell’Arcipelago di La Maddalena. Inoltre, il vento è quasi sempre molto buono. Alla Maxi Yacht Rolex si ritrovano tante barche meravigliose, tra le più belle al mondo, navigare in questa flotta e incontrare tanti amici velisti in banchina: è una grande soddisfazione. Aggiungo poi che lo YCCS è un Club molto prestigioso che organizza tante regate di alto profilo, tra cui questa manifestazione che è splendida e molti campionati mondiali di monotipo. Inoltre ha fatto anche altre iniziative importanti nel passato, come il Mondiale dei 12 metri S.I. anche se al tempo io non regatavo ancora sul quel tipo di barche. Ho iniziato più recentemente con i 12m S.I. di Patrizio Bertelli, il Nyala prima e poi Kookaburra. Ma ho anche regatato su KZ3, che era di un armatore brasiliano, con mio fratello.
Ricordi qual è stata la tua prima volta a Porto Cervo?
Si certo, la prima volta è stata al Mondiale Star nel 1989, non andò molto bene, ma vinse un altro brasiliano, Alan Adler, con il mio prodiere delle Olimpiadi di Seul, Nelson Falcão.
